CodyBari, PugliaAppello pubblicato il 20/02/2026
La mia storia
Ha solo un anno e mezzo, ma la vita con lui non è stata affatto gentile. È stato trovato così: solo, spaesato e dolorante. Girava tra le aziende piangendo, con la coda bassa e gli occhi pieni di paura. Ogni rumore lo faceva sussultare, ogni passo era incerto, come se chiedesse scusa persino di esistere. Quando siamo arrivate sul posto si lasciava appena avvicinare. Ma non servivano parole: stava chiedendo aiuto. Le radiografie hanno rivelato una frattura grave alla base della coda. Purtroppo non è stato possibile salvarla. Oggi Cody non può più scodinzolare ma ha imparato a parlare con lo sguardo, con i piccoli saltelli quando è felice, con il modo in cui appoggia la testa sulle gambe di chi si prende cura di lui. I suoi occhietti sono particolari, segnati da ciò che ha vissuto: perché quando cresci per strada da cucciolo nessuno ti protegge, nessuno ti cura, nessuno ti insegna che il mondo può essere anche gentile. Eppure Cody è rimasto buono. È questo che spezza il cuore. Nonostant


